CASA MP
Si comincia mettendo a nudo. La ristrutturazione di un appartamento di circa 200 mq in un palazzo di inizio Novecento a Marigliano parte dalla messa a nudo della preesistenza: una pianta rettangolare di ventisette metri per sette, sei ambienti comunicanti separati da spessi muri portanti in tufo, e in fondo alla sequenza un terrazzo che si affaccia sul campanile della Chiesa dell’Annunziata. La casa era già fatta di stanze in fila — il progetto decide di non combatterla, ma di leggerla.
La mossa che riorganizza tutto è la posizione dell’ingresso, collocato sul lato opposto al terrazzo. Questo mette al centro il tema del passaggio e costringe a reinterpretare due idee date per scontate: il corridoio e la separazione tra privato e sociale. Nelle prime tre stanze la sequenza degli ambienti passanti è scandita da portali in marmo Nero Marquinia — un richiamo alle dimore storiche campane — che fissano un rapporto di scala con i volumi ribassati dei servizi, disposti come spina centrale e illuminati da lucernari. Qui il corridoio non esiste più come elemento lineare: si dilata e si comprime, diventa porzione della stanza. Il passaggio non collega le stanze, è esso stesso stanza.
Nelle ultime tre stanze il registro cambia. Al passaggio scandito dai portali si sostituisce la ricerca di continuità: semplici varchi nella muratura portante lasciano leggere lo spazio con immediatezza, senza soglie dichiarate. Qui “la stanza” è una sola e comprende living, cucina, zona pranzo e il terrazzo esterno che, grazie alla grande vetrata, diventa estensione vera della casa. I primi ambienti dialogano per contrasti — il Nero Marquinia, il rovere del pavimento e delle boiserie, la luce dei lucernari; gli ultimi per fusione. Una casa che si attraversa due volte, in due modi opposti, lungo lo stesso asse.
Località: Marigliano (Napoli)
Committente: privato
Progetto architettonico: Michela Ekström Architettura, arch. Sara Ceccoli
Tipologia: ristrutturazione di appartamento
Superficie: 200 mq
Anno: 2021
Fotografie: Lorenzo Catena