PARCO TRA I MARI_MILAZZO

A Milazzo, tra il margine del centro storico e il lungomare, c’è un’area lacerata: ventisettemila metri quadrati di spazi di risulta, parcheggi, la vecchia stazione ferroviaria e la quinta monumentale della ex Montecatini. Un patchwork abbandonato che separa nettamente due quartieri, Ciantro e Acqueviole. Il concorso chiede un parco; il progetto ne fa un’operazione di rammendo urbano — un percorso capace di accogliere una porzione di natura dentro la città e di ricucire ciò che era diviso.

La chiave è leggere la città come un corpo. Reale, fisica, materica, fatta di porosità e densità, che resiste e reagisce — “l’uomo e il mondo sono fatti della stessa carne”, nelle parole di Merleau-Ponty. Rispetto a questa città-corpo il progetto agisce per conversazione e reazione: mette al centro lo spazio aperto, collettivo e naturale, e ne fa il principio della trasformazione. Ne nasce il Parco delle Risonanze, un centro civico all’aperto dotato di nuclei funzionalmente autonomi, attivi in orari diversi — una piazza-agorà con teatro esterno e un totem che ricorda la vecchia torre dell’acqua; il restauro della stazione, rifunzionalizzata come nodo intermodale; un cultural center in asse col vuoto verso il mare; e il parco verde vero e proprio, suolo collinare con anfiteatro, pista ad anello per i runner, aree per il gioco e lo sport.

A tenere insieme il tutto è un’infrastruttura blu-verde. Il ridisegno topografico elimina l’asfalto e l’isola di calore del parcheggio esistente, sostituiti da una superficie vegetale e minerale dove alberi, arbusti ed essenze edibili a bassa manutenzione definiscono gli ambiti e la spazialità. Le acque meteoriche non vengono nascoste ma rese esplicite: corridoi di deflusso, giardini che trattengono l’acqua dove cade, una porzione d’area destinata a vasca di ritenzione che, in caso di piogge estreme, si allaga di proposito, restituendo una percezione diversa dei ritmi della natura. Il tema, in fondo, è “unire gli orizzonti” — il lungomare, i quartieri, la quinta della ex fabbrica, la corona delle montagne — in un’unica sequenza percettiva tenuta insieme dalla luce naturale.

Località: Milazzo (ME), area ex Stazione Ferroviaria Tipologia: riqualificazione e rigenerazione urbana — parco e centro civico

Superficie: 27.000 mq

Raggruppamento (RTP): Studio Faraone S.r.l.s. (capogruppo mandataria) · Michela Ekström (mandante) · Gianluca Graziani (mandante) · Studio Geologico Associato Gian Vito Graziano e Monica Masi (mandante) · Cristina Tascioni (mandante, giovane professionista)

Progettazione architettonica: Michela Ekström, Gianluca Graziani, Cristina Tascioni

Stato: progetto di concorso (procedura in due gradi)