SCUOLA MATTEOTTI
Il lotto è una difficoltà prima di essere un sito: terreno acclive ai margini di Castelnuovo di Porto, una rupe tufacea sui lati nord ed est, zona sismica, falde sospese a monte. Il progetto assume questa morfologia come materiale: l’edificio si dispone su piani sfalsati che assecondano i dislivelli, resi praticabili da uno scavo di circa 8.232 mc e da una paratia di contenimento. Demolire e ricostruire non significa rifare lo stesso volume — il nuovo organismo è più piccolo del precedente (da 2.371 a 2.079 mq) ma più adeguato.
L’impianto si articola in due corpi distinti — il corpo scuola e il corpo palestra — disposti sulle due quote del lotto. A connetterli è una piazza-agorà aperta, collocata al centro: non uno spazio di risulta tra i volumi, ma il fulcro che li mette in relazione, organizza i percorsi orizzontali e verticali e ricuce il dislivello tra le due quote in un unico gesto. È insieme soglia, snodo e luogo di incontro — accoglienza, socialità, occasioni collettive — e apre la scuola alla città: assumere un elemento aperto come baricentro significa pensare il plesso come infrastruttura civica oltre che educativa, una scuola/civic center dove palestra, spazi collettivi e aree esterne restano vivi anche fuori dall’orario, in una logica di uso condiviso e misurato.
Dentro il corpo scuola, il fulcro è un vuoto illuminato dall’alto. I piani sfalsati gli ruotano attorno e su di esso si affacciano i cluster delle aule e dei laboratori, in modo che ogni livello resti in relazione visiva con gli altri. Le aule non sono celle fisse ma cellule di apprendimento aggregabili, separate da pareti scorrevoli che permettono di unirle, dividerle, ridefinirle secondo l’attività: un impianto deliberatamente non rigido, fatto di paesaggi di apprendimento trasparenti e mutevoli, capaci di reggere la lezione frontale come il lavoro di gruppo o lo spazio informale. La protezione degli ambiti più sensibili non è affidata a recinzioni ma alla morfologia stessa — salti di quota, spazi intermedi, soglie, relazioni controllate tra dentro e fuori — che definisce luoghi riconoscibili e protetti senza mai chiuderli: la sicurezza dei bambini nasce dalla forma dello spazio, non da una barriera aggiunta.
Località: Castelnuovo di Porto (RM), via Montefiore
Committente: Comune di Castelnuovo di Porto
Tipologia: scuola primaria — demolizione e ricostruzione (sostituzione edilizia)
Superficie: 2.079 mq · 7.900 mc · 250 alunni
Finanziamento: PNRR – Missione 2, Componente 3, Investimento 1.1
Raggruppamento (RTP): Studio Faraone S.r.l. (capogruppo mandataria) · Michela Ekström (mandante) · Gianluca Graziani (mandante) · Laura Naitana (mandante) · Studio Geologico Associato Gian Vito Graziano e Monica Masi (mandante)
Progettazione architettonica: Michela Ekström e Gianluca Graziani
Incarico: concorso → PFTE → definitiva → esecutiva → direzione lavori
Stato: edificio in corso di costruzione · DL in corso a cura del RTP
Cronologia: progettazione 2023 · cantiere in corso