STUDIO MEDICO MARCO BARTOLUCCI

Il progetto per il nuovo studio medico del dott. Marco Bartolucci a Roma ha affrontato tematiche diverse, quali la concezione di una bellezza armonica e non invasiva, il rifiuto dell’estetica standardizzata e, soprattutto, la necessità di creare un legame con il contesto locale, caratterizzato da un’atmosfera romana distinta rispetto alla sede milanese della sua clinica.
L’edificio, con una superficie di 150 metri quadrati, presentava una configurazione spaziale rigida a causa dei massicci muri portanti. L’intervento progettuale ha mirato a infrangere questa struttura, partendo dall’ingresso. L’accesso è stato spostato dal nucleo centrale dell’edificio al cortile esterno esclusivo, invertendo quindi il layout originale.
Attraverso una rampa metallica si giunge a un imponente portale d’ingresso, che costituisce la soglia di un nuovo spazio interno caratterizzato dalla presenza di tre volumi metallici, funzionanti come quinte scenografiche. Tali volumi definiscono percorsi che si estendono e si insinuano al di sotto dei muri portanti, fungendo sia da elementi contenitivi che da soglie. Questa nuova spazialità fluida dialoga con il concetto di percezione sensoriale. I materiali selezionati, quali ferro nero cerato, acciaio inossidabile, ottone e graniglia per pavimenti e rivestimenti, incarnano una bellezza autentica e “imperfetta”.
La scelta di impiegare i metalli mira a creare effetti di luce e ombra, comunicando solidità ma allo stesso tempo leggerezza e flessibilità, generando così un flusso che si manifesta nello spazio, nella materia e nella memoria.                                  
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The project for Dr. Marco Bartolucci’s new medical practice in Rome addressed different issues, such as the conception of a harmonious and non-invasive beauty, the rejection of standardized aesthetics and, above all, the need to create a link with the local context, characterized by a distinct Roman atmosphere compared to the Milanese headquarters of his clinic.
The building, with an area of 150 square meters, had a rigid spatial configuration due to the massive load-bearing walls. The design intervention aimed to break this structure, starting from the entrance. Access was moved from the central core of the building to the exclusive outer courtyard, thus reversing the original layout.
Through a metal ramp you reach an imposing entrance portal, which constitutes the threshold of a new interior space characterized by the presence of three metal volumes, functioning as scenographic scenes. These volumes define paths that extend and creep beneath the load-bearing walls, acting as both containment elements and thresholds. This new fluid spatiality dialogues with the concept of sensory perception. Selected materials, such as waxed black iron, stainless steel, brass and grit for floors and cladding, embody an authentic and ‘imperfect’ beauty.
The choice to use metals aims to create light and shadow effects, communicating solidity but at the same time lightness and flexibility, thus generating a flow that manifests itself in space, matter and memory.

 

progetto 

Michela Ekström | Sara Ceccoli

realizzazione 

Cantiere Galli Design | Antonacci Falegnamerie | Viabizzuno

superficie

150 mq

luogo

via Morgagni 17/19 Roma

cliente

Dr.Marco Bartolucci

foto

Carlo Oriente